Beschreibung

In questa panoramica sugli “sviluppi dell’arte moderna” dalla fine dell’Ottocento ai primi del Novecento ci siamo riferiti particolarmente all’Arte francese, dalla quale prese inizio nel 1846 il Realismo, poi sviluppatosi in Europa e di cui abbiamo già fatto cenno nelle prime pagine di questo saggio classificando sotto la voce “i Precursori” tutti gli artisti del Realismo di metà Ottocento, perché sono stati i “formatori” delle nuove generazioni di pittori e scultori, poi sviluppatisi nelle nuove, varie tendenze artistiche. Abbiamo quindi scritto degli Impressionisti, dei Simbolisti, e poi ancora dei Divisionisti. Dei Postimpressionisti, tra i quali vanno annoverati anche Van Gogh e Toulouse-Lautrec, che hanno lasciato una traccia molto ampia sullo sviluppo dell’Espressionismo e di altri movimenti pittorici susseguenti. Nell’ordine abbiamo scritto dei Nabis poi, anticipando i tempi, ma non l’esame attento delle loro coloristiche, abbiamo scritto dei Fauves, che sono stati artisti dell’Espressionismo, ma ne abbiamo voluto anticipare le note critiche, per evidenziare l’importanza che detti artisti hanno avuto nello sviluppo dell’Arte, soprattutto del Cubismo, negli anni seguenti.
GIOVANNI MATTA, poeta, scrittore, accademico del Mediterraneo, di San Marco (Napoli), di Santa Cruz, di San Luca, dell’A.I.L.A.S. di Bologna, è membro dell’International Center of Arts and Letters; s’interessa di Critica d’Arte e di Critica Letteraria. Nella qualità di Presidente dirige da molti anni l’Associazione Socio-Culturale “Ottagono Letterario” (A.S.C.O.L.), Gruppo di studio e di pensiero, fondato dal compianto poeta Rosario Mario Gazzelli, insieme ad altri sette poeti. Ha pubblicato tre volumi di poesie: “Concerto di Varsavia” nel 1977, con la Benedizione Apostolica di S.S. Papa San Giovanni Paolo II; nel 1978 “Gocce fertili”, che ha vinto il Premio Italia della Fondazione per la Pace nel Mondo ed il Premio “Le Moulin Rouge” a Parigi, e nel 1981 “Madonna Sicilia” con prefazione del Prof. Giusto Monaco, volume di liriche in dialetto siciliano. È inoltre inserito in numerose antologie poetiche e in tante Agende Letterarie. Ha tenuto decine di conferenze su autori italiani e stranieri e in particolare, interessandosi di storia, su Ruggero II e su Federico II.

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