Beschreibung

“Se non possiamo più pensare il materiale della giustizia nella forma di beni distribuibili a piacere, giacché dobbiamo invece pensarlo come l’insieme di rapporti sociali reciproci - allora anche le condizioni di fondo del proceduralismo non possono più essere salvate. Infatti ora, improvvisamente, non ci possiamo più raffigurare gli attori deliberanti come posti davanti a qualcosa di cui essi possano disporre liberamente, unicamente in base a condizioni di giustizia da essi stessi stabilite. I rapporti di riconoscimento - che, dopo quanto detto finora, si rivelano essere le condizioni decisive dell’autonomia personale - non costituiscono un tipo di materiale disponibile per una libera allocazione. Nei loro confronti non ci possiamo porre nel ruolo di decisori che, come al tavolo di disegno, vogliono decidere della loro giusta organizzazione o distribuzione. Quei rapporti di riconoscimento rappresentano piuttosto delle forze storicamente consolidate, che già da sempre agiscono su di noi alle nostre spalle. Volersene liberare, per afferrarli complessivamente dall’esterno, costituisce un’illusione vana e inutile, così come l’intenzione di costruirli o distribuirli a nostro piacere”.

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